ragni

Ragni

Araneus

Considerata la grandissima quantita ed adattabilita ecologica dei ragni, un ordine gli aracnidi che ha conquistato praticamente ogni tipologia di habitat nel mondo naturale, non sorprende il fatto che molte specie prosperino abitualmente negli ambienti antropici e nelle nostre case.
Si tratta per la maggior parte di specie che, ancestralmente, prediligevano habitat rocciosi, cortecce degli alberi, grotte e caverne ma che sono al giorno d'oggi piu comuni e diffuse all'interno o in prossimita di edifici e abitazioni.
Elenchiamo di seguito, alcuni tra i piu comuni delle numerose specie di aracnidi che popolano le nostre abitazioni.
Oltre a una breve descrizione, alle dimensioni riferite al corpo e a indicazioni di natura etologica, verranno proposte per ognuno delle foto esplicative.
Pholcidae (Pholcus phalangioides)
Questa famiglia si colloca in prima posizione come varieta di generi presenti nelle case italiane.
Ben tre specie appartenenti a tre generi diversi sono piuttosto comuni all'interno di abitazioni e cantine. Tutte le specie appartenenti a questa famiglia sono assolutamente innocue per l'uomo e costruiscono tele irregolari e disordinate sulle quali si muovono con agilita grazie alle loro zampe estremamente lunghe e sottili; misura circa 1 cm, ed e una specie molto frequente nelle abitazioni e negli edifici.
Probabilmente e il ragno sinantropo piu comune in Europa.
E' caratterizzato da un'uniforme colorazione grigio-marroncina e dall'assenza di evidenti disegni sull'addome. Predilige ambienti bui, umidi e tranquilli come bagni e cantine, dove costruisce la sua tela negli angoli delle pareti e sui soffitti. 
Ragnetto rosso (Tetranychus urticae)
Lo ritroviamo spesso ad infestare in massa i balconi e le terrazze delle case. Questo acaro attacca generalmente la soia, ai margini degli appezzamenti, in prossimita di capezzagne e fossi aziendali; difatti esso proviene dai rifugi invernali dove le femmine adulte hanno svernato. Gli attacchi sono molto frequenti in estate in presenza di determinate condizioni atmosferiche, a clima caldo-umido ma non piovoso che gli sono molto favorevoli. Il Ragnetto rosso infesta la pagina inferiore della foglia e, certe volte, anche i baccelli neoformati, nutrendosi del citoplasma. I danni si manifestano con intense depigmentazioni e bronzature sulle pagine fogliari, che causano sulle foglie stesse dei disseccamenti con cadute precoci. In pieno campo questo fitofago e in grado di compiere 8-10 generazioni ogni anno, per poi svernare come le femmine adulte. 
Lo scorpione italiano, (Euscorpius italicus) Con una lunghezza che puo raggiungere i 6 cm, lo scorpione italiano e il piu grande degli Euscorpius. Presenta due pedipalpi molto grandi e robusti ed una coda piuttosto sottileche termina con il pungiglione. La colorazione e prevalentemente nera, con le zampe ed il telson di colore piu chiaro, solitamente rossiccio. La puntura di questa specie non rappresenta un pericolo per l'uomo e l'effetto e paragonabile alla puntura di una vespa. Cosi come gli altri Euscorpius conduce una vita solitaria e la maggior parte degli incontri con altri esemplari della stessa specie avviene per motivi riproduttivi.
La riproduzione avviene nella stagione primaverile ed estiva e i piccoli possono nascere anche un anno dopo l'accoppiamento.
La femmina da alla luce fino ad una trentina di piccoli gia formati che si sistemano subito sul dorso della madre, dove rimarranno sino alla prima muta. Spesso nel periodo post-parto la femmina non si nutre, per evitare il cannibalismo nei confronti della prole. Lo scorpione italiano e spesso confuso con altri Euscorpius come Euscorpius flavicaudis dal quale puo essere distinto per la forma interna dei pedipalpi.